
Un Personaggio, Tanti Volti
Nel cuore di Porto Empedocle, a pochi passi dalla statua di Luigi Pirandello, c’è un’altra statua che incuriosisce molti visitatori: raffigura il celebre Commissario Montalbano. Ma chi guarda quella figura con baffi marcati e folta chioma, a volte rimane perplesso. Perché non somiglia ad un volto televisivo noto, ma richiama un’immagine diversa, più sfumata, quasi dimenticata. E qui nasce una certa confusione. Il personaggio creato da Andrea Camilleri ha infatti assunto almeno due identità forti nel tempo: quella letteraria, nata nei romanzi, e quella televisiva, impressa nella memoria collettiva grazie alla fortunata fiction della RAI.
Il Successo Letterario e Televisivo
Vale la pena ricordarlo: Montalbano è nato sulla carta. La sua popolarità iniziale si deve tutta ai romanzi di Camilleri, pubblicati da Sellerio, che hanno conquistato milioni di lettori in Italia e all’estero. Solo successivamente, la RAI ha dato vita alla versione televisiva, facendo arrivare il commissario nelle case di un pubblico molto più vasto. La serie TV ha ottenuto un successo enorme, superando il miliardo di telespettatori nel mondo e contribuendo a vendere oltre 15 milioni di copie dei libri. Ma l’immagine che si è fissata nell’immaginario collettivo è spesso quella di Luca Zingaretti, volto della fiction e icona del commissario per eccellenza — almeno sullo schermo.

Il Volto Letterario di Montalbano
Eppure, per Camilleri, Montalbano aveva un altro volto. Nei romanzi, lo scrittore lo descriveva con tratti precisi, ispirandosi a Pietro Germi: attore, regista e simbolo del cinema italiano del dopoguerra. Non è un caso che nelle prime copertine Sellerio o nei materiali promozionali si faccia riferimento proprio a quell’immagine. Anche nel film animato Le avventure interattive del Commissario Montalbano, realizzato nel 2001, si seguono le tracce lasciate da Camilleri, lontane dall’interpretazione televisiva.
Una Statua per il Montalbano di Carta
La statua realizzata dallo scultore Giuseppe Agnello, posizionata in Via Roma a Porto Empedocle, è quindi un omaggio al Montalbano letterario della vera Vigàta, quello che somiglia a Pietro Germi e non al più noto Zingaretti. Questo dettaglio spesso sfugge, generando incomprensioni tra i visitatori meno informati. Ma proprio per questo motivo la statua rappresenta un prezioso ponte con la vera origine del personaggio: i libri. Una testimonianza che aiuta a riconnettere Porto Empedocle non solo alla fiction, ma soprattutto al genio narrativo del suo autore più illustre.
Precedentemente pubblicato 2016-09-18 18:28:28.




