
C’è chi lascia un’eredità fatta di muri e chi, invece, costruisce qualcosa di molto più duraturo: un ricordo vivo nel cuore di una comunità. È il caso della dottoressa Maria Antonietta Sardone, conosciuta da tutti a Porto Empedocle come la signora Tota — figura amatissima, simbolo di saggezza, umanità e servizio.
Nata a Canicattì il 25 febbraio 1925, Tota veniva da una famiglia di spessore: figlia del prof. Angelo Sardone e della pedagogista Teresa Corbo. Ma fu a Porto Empedocle che lasciò il segno più profondo, portando avanti con passione e competenza l’attività della Farmacia del Leone, uno dei luoghi più storici della città.

La Farmacia del Leone: un secolo di cura e tradizione
Fondata nel 1898 dal dott. Beniamino Urso, suocero della dottoressa Sardone, fu una delle prime farmacie di Porto Empedocle. Un luogo che nel tempo è diventato molto più di un semplice esercizio: era un punto di riferimento, una tappa quasi quotidiana per chi cercava non solo medicine, ma anche parole rassicuranti e consigli sinceri.
Avendo sposato il dott. Pietro Urso, alla morte del suocero, fu lei a portarne avanti l’attività. Rimasta vedova a 51 anni, affrontò con coraggio anche la dolorosa perdita del figlio, senza mai abbandonare il suo ruolo. Sempre presente dietro al bancone, con la voce calma e il sorriso gentile, continuò a servire la comunità fino alla sua scomparsa, il 2 aprile 2005.
Un simbolo che vive ancora
Oggi, al posto della storica farmacia, c’è una gelateria. Ma il cuore del luogo non è stato cancellato. I nuovi gestori hanno avuto la sensibilità di conservare la cornice lignea originale e l’insegna col leone scolpito, omaggiando così un passato che fa parte dell’anima della città.
Quel leone — scolpito nel legno e nella memoria collettiva — continua a vegliare su via Roma, testimone silenzioso di una storia fatta di dedizione e amore per gli altri.

Ricordando Tota
Ricordare la dottoressa Sardone significa ricordare un tempo in cui i rapporti erano più umani, le cure più personali, le parole più sentite. Una donna forte, elegante e colta, che ha trasformato la sua professione in una vera missione di vita, esercitata con rigore e attenzione quotidiana. Chi l’ha conosciuta negli anni della maturità la ricorda come una donna di altri tempi, sempre curata, composta, fedele a uno stile che non aveva bisogno di ostentazione. Restano impressi nella memoria la sua inconfondibile acconciatura biondo platino e l’immancabile rossetto rosso, segni discreti di carattere e dignità.
Precedentemente pubblicato 2024-02-18 10:26:42.




