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La Torre che c’era Già: Storia Dimenticata della Marina di Girgenti

Abbiamo sempre pensato che quella targa in marmo, apposta sulla Torre Carlo V, dicesse tutta la verità: la costruzione voluta dal viceré Giovanni de Vega nel 1554, sotto il regno di Carlo V.
E invece no. Dietro quella data, incisa con solennità, si nasconde una storia molto più antica.

Già almeno due secoli prima, nei documenti medievali, la marina di Agrigento possedeva una torre fortificata: la Turris Maritimae Agrigenti.
Una struttura strategica, difensiva e fiscale, citata in atti ufficiali fin dal 1355, quando Federico IV concesse il controllo della torre e dei proventi daziari a Federico Chiaramonte, conte di Mohac.

Ma non era solo una torre. Era il cuore operativo del porto di Girgenti, un caricatore di primaria importanza per il commercio del grano, tanto che i documenti della Regia Cancellaria e del Protonotaro del Regno di Sicilia ci parlano di concessioni doganali già nel Trecento e nel Quattrocento.

In particolare, il diritto di pontaggio — cioè la riscossione di un pedaggio sulle merci movimentate — venne più volte attribuito a privati e nobili locali dalla Corona, a riprova del fatto che la marina di Girgenti era una delle infrastrutture economiche più rilevanti della Sicilia sud-occidentale.

Nel Regni Sicilie Capitula, capitolo XLIV, regno di Giovanni, pubblicati nel 1526, si legge che nel 1460 la torre era ormai in rovina e che il danno alla Curia era gravissimo: il frumento non si caricava più in sicurezza e si rischiava di perdere le preziose imposte sulle esportazioni. Si proponeva di raccogliere mille “tractæ” per restaurarla.

E ancora, nel 1511, sotto il vicereame di Don Ugo de Moncada, giunse notizia ufficiale che la torre della marina di Agrigento, sotto la custodia del magnifico Gaspare Montaperto, versava in rovina: le mura erano così compromesse che i soldati di guardia rifiutavano di alloggiarvi, temendo per la loro vita.

Solo allora, di fronte al degrado della vecchia struttura, si decise di intervenire con un’opera nuova: quella che oggi chiamiamo Torre Carlo V.

Il porto di Girgenti, la torre, i magazzini, i caricatori: tutto faceva parte di un sistema integrato che garantiva sicurezza, commercio e ricchezza. Un sistema che, oggi, possiamo finalmente raccontare nella sua lunga evoluzione, ricordando che sotto ogni pietra, forse ancora nascosta, batte un cuore medievale dimenticato.

Precedentemente pubblicato 2025-04-30 10:36:50.

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